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MUD 2026: pubblicato il nuovo modello. Scadenza prorogata al 3 luglio.

Posted by amAdmibienta in News | 0 comments

09.03.26

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2026 il DPCM 30 gennaio 2026 che approva il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) 2026, il documento attraverso cui imprese ed enti comunicano annualmente alle Camere di Commercio i dati relativi ai rifiuti prodotti, trasportati o gestiti nell’anno precedente.

Il MUD rappresenta uno degli strumenti principali di monitoraggio del sistema nazionale di gestione dei rifiuti: attraverso questa dichiarazione vengono raccolte informazioni su quantità, tipologie e destinazione dei rifiuti, consentendo alle autorità pubbliche di elaborare statistiche ambientali e pianificare le politiche di gestione e recupero.


Il nuovo modello approvato con il DPCM 30 gennaio 2026

Il decreto introduce il nuovo modello dichiarativo, che sostituisce integralmente quello utilizzato nell’anno precedente e definisce:

  • la struttura del modello MUD 2026;
  • le istruzioni per la compilazione delle diverse comunicazioni;
  • i modelli di raccolta dati;
  • le modalità di trasmissione telematica della dichiarazione.

Come avviene ogni anno, il modello viene aggiornato tramite Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in applicazione della Legge 25 gennaio 1994 n. 70, che disciplina il sistema delle dichiarazioni ambientali e prevede l’adeguamento periodico del modello in funzione delle evoluzioni normative nazionali ed europee in materia di gestione dei rifiuti. ()

Le modifiche introdotte con l’aggiornamento 2026 si inseriscono nel progressivo adeguamento del sistema dichiarativo alla normativa europea e alle più recenti evoluzioni del sistema di tracciabilità dei rifiuti, con interventi generalmente limitati e finalizzati ad allineare il modello alle disposizioni vigenti.


Proroga automatica della scadenza

La normativa prevede che il termine per la presentazione del MUD sia fissato in 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. ()

Poiché il DPCM di approvazione del modello 2026 è stato pubblicato oltre il termine ordinario del 1° marzo, la scadenza non sarà il tradizionale 30 aprile ma slitta automaticamente.

Il termine per la presentazione del MUD 2026 è quindi fissato al 3 luglio 2026.


Modalità di presentazione della dichiarazione

Restano invariate le modalità di trasmissione della dichiarazione. Il MUD deve essere presentato esclusivamente per via telematica tramite i portali gestiti dal sistema camerale, che consentono la compilazione e l’invio digitale delle comunicazioni ambientali.

Le dichiarazioni riguardano i dati relativi all’anno 2025 e comprendono diverse tipologie di comunicazione, tra cui:

  • comunicazione rifiuti speciali;
  • comunicazione veicoli fuori uso;
  • comunicazione imballaggi;
  • comunicazione RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche);
  • comunicazione rifiuti urbani e raccolti in convenzione.

Soggetti obbligati alla presentazione

Sono tenuti alla presentazione del MUD, tra gli altri:

  • imprese ed enti che producono rifiuti speciali pericolosi;
  • imprese che raccolgono o trasportano rifiuti a titolo professionale;
  • soggetti che effettuano operazioni di recupero o smaltimento;
  • intermediari e commercianti di rifiuti senza detenzione;
  • Consorzi e sistemi collettivi per specifiche filiere di rifiuti;
  • Comuni o gestori del servizio pubblico per i rifiuti urbani.

In alcuni casi è prevista anche la possibilità di utilizzare la comunicazione rifiuti semplificata, riservata ai produttori iniziali con un numero limitato di tipologie di rifiuti e con condizioni operative specifiche.


Un adempimento chiave per la tracciabilità dei rifiuti

Il MUD rappresenta il bilancio annuale dei registri di carico e scarico dei rifiuti e costituisce uno strumento fondamentale per la raccolta dei dati ambientali a livello nazionale. Attraverso le informazioni dichiarate dalle imprese e dagli enti pubblici, le amministrazioni competenti possono monitorare i flussi di rifiuti e valutare l’efficacia delle politiche di prevenzione, recupero e smaltimento.


Consigli operativi per la predisposizione del MUD 2026

Per agevolare le imprese e garantire una corretta compilazione della dichiarazione, suggeriamo di seguire alcuni accorgimenti pratici:

  1. Verifica preliminare dei registri di carico e scarico
    Controllare che tutte le operazioni di produzione, raccolta e smaltimento dei rifiuti dell’anno 2025 siano registrate correttamente.
  2. Controllo dei formulari e dei codici CER
    Assicurarsi che i formulari di trasporto dei rifiuti e i codici CER corrispondano ai dati riportati nei registri e alle tipologie di rifiuto effettivamente gestite.
  3. Raccolta completa dei dati da tutte le sedi operative
    Coordinare la raccolta dei dati da tutti i siti e stabilimenti dell’azienda per evitare omissioni o discrepanze.
  4. Verifica delle quantità e della destinazione dei rifiuti
    Confrontare i quantitativi dichiarati con quelli effettivamente trasportati o smaltiti, includendo anche eventuali rifiuti ceduti a terzi.
  5. Aggiornamento delle informazioni su intermediari e gestori
    Controllare che i dati di trasporto, recupero o smaltimento dei rifiuti coincidano con i soggetti effettivamente coinvolti nelle operazioni.
  6. Pianificazione anticipata della compilazione telematica
    Programmare l’inserimento dei dati sul portale telematico della Camera di Commercio con sufficiente anticipo rispetto alla scadenza del 3 luglio 2026, per gestire eventuali errori o integrazioni.

Seguendo questi accorgimenti, è possibile ridurre il rischio di errori o omissioni e garantire una dichiarazione completa e conforme alla normativa vigente.

SUPPORTO ED ASSISTENZA

Il nostro studio supporta imprese ed enti nella verifica dei dato ambientali, nella predisposizione e nella trasmissione del MUD, garantendo assistenza tecnica durante tutte le fasi dell’adempimento.

Per informazioni, chiarimenti o per affidare la gestione della dichiarazione MUD 2026, siamo a vostra disposizione.

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